Insieme #andràtuttobene

L’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto in Irpinia nel 1980, la diffusione del coronavirus nel 2020. Sono tre delle grandi emergenze che ha vissuto il nostro Paese dal dopoguerra in poi e che hanno visto una mobilitazione straordinaria di persone, soprattutto giovani, impegnati rispettivamente nel recupero di un patrimonio storico inestimabile, nella vicinanza ad un’intera popolazione colpita dal sisma e nel sostenere, praticamente e moralmente, le fasce più deboli della società, messe a dura prova dalle misure di contenimento del virus. Qualcuno li ha definiti angeli.

Noi li chiamiamo volontari, persone che non riescono a stare con le mani in mano mentre altre persone hanno bisogno d’aiuto. In emergenza diventano sempre di più e con una gran voglia di rendersi utili.

La pandemia che ha colpito il mondo intero ci ha lasciati scoperti, nudi di fronte alla imprevedibilità degli eventi. Stiamo vivendo una rottura totale delle relazioni visto che l’unica arma contro il virus resta, al momento, l’isolamento sociale. Il volontariato, che vive di rapporti umani, ha inizialmente subito un brusco stop. Nessuno sapeva bene cosa fare o come reagire.

Poi lo spirito solidaristico che alberga in molti di noi si è fatto avanti con forza e sono ripartite mille attività, tutte incentrate nel dare risposte alle persone più fragili, colpite dalla crisi economica e sociale, conseguenza dell’epidemia in corso. I volontari, dunque, con le dovute precauzioni, sono tornati per strada, accanto agli ultimi e ai sofferenti, vicino alle persone malate e bisognose di cure e attenzioni.

I Csv – Centri di servizio per il volontariato, nati proprio per sostenere questi volontari, non li hanno lasciati soli nella loro missione, ma hanno fatto in modo di fornirgli tutti gli strumenti necessari per mettersi all’opera in modo efficace e organizzato.

Il CSV Cosenza, conoscendo bene il territorio della provincia e le associazioni che vi operano, sta lavorando per indirizzare al meglio gli aspiranti volontari, per attivare e coordinare le reti di volontariato già esistenti e per avviare un lavoro comune con le istituzioni locali che possa divenire stabile e duraturo nel tempo.

In particolare, il Centro servizi bruzio sta raccogliendo e mettendo insieme tutte le richieste di fare volontariato arrivate da cittadini che hanno il desiderio di mettersi in gioco e offrire il proprio contributo alla comunità. Dopo un primo contatto telefonico, gli aspiranti volontari sono stati indirizzati al Banco Alimentare della Calabria per il confezionamento di pacchi destinati alle famiglie bisognose. È in fase di progettazione un corso online per fornirgli le informazioni utili per svolgere, nel miglior modo possibile, il proprio compito.

Inoltre, il CSV sta sostenendo il volontariato organizzato nel creare rete con gli enti locali, soprattutto con i comuni, al fine di individuare soluzioni condivise e praticabili da attuare nell’emergenza. Per questo motivo è tra i promotori, insieme ad altre realtà sociali e al Comune di Cosenza, del protocollo denominato “Insieme #andràtuttobene”, finalizzato all’assistenza delle fasce deboli della città durante l’emergenza coronavirus.

Il CSV Cosenza si sta occupando anche di coordinare il lavoro di diverse associazioni che sono impegnate nel dare risposte concrete ai bisogni delle persone in difficoltà. Sono state gettate le basi di un’alleanza tra pubblico e privato sociale ed è stata ampliata la rete di organizzazioni interessate a contribuire alle azioni solidali.

Il Centro servizi ha realizzato uno spazio ad hoc sul proprio sito dove è possibile, non solo trovare gli articoli su tutte le attività svolte dalle associazioni della provincia durante l’emergenza, ma anche i numeri di telefono delle organizzazioni che offrono ogni tipo di sostegno, dalla consegna della spesa e dei pasti a domicilio, all’attivazione di sportelli di supporto psicologico per arrivare alla tutela delle donne vittime di violenza e alla donazione di mascherine.

Per evitare che di tutto questo entusiasmo, ma anche del lavoro svolto con passione e dedizione, se ne perda traccia, il CSV sta pensando di realizzare una banca dati per fare una sintesi delle informazioni raccolte al fine di avere un quadro chiaro dei bisogni emersi e degli interventi del terzo settore.

L’obiettivo è semplice: fare in modo che tutta la macchina della solidarietà messa in piedi in questi giorni non sia soltanto un tampone alla situazione di emergenza, ma diventi l’alba di un cambiamento per il non profit del nostro territorio e per i suoi rapporti con le istituzioni locali affinché insieme, con pari dignità, si possa contribuire al miglioramento della qualità della vita di tutta la comunità.

Un ringraziamento va naturalmente, a tutti i volontari che, unici e preziosi, ci ricordano che l’essere umano è sempre capace di grandi azioni e che se c’è un virus che ci allontana, c’è anche una solidarietà che accorcia le distanze.